Il Consiglio di Stato rimane costante nell'affermare che la servitù di uso pubblico su una strada privata possa dirsi esistente sul bene privato se questo è sia idoneo ed effettivamente destinato al servizio di una collettività indeterminata di soggetti considerati uti cives e non uti singuli, ossia quali titolari di un pubblico interesse di carattere generale e non, invece, quali soggetti qualificati rispetto al bene gravato (Sez. IV, 15/05/2012, n. 2760; Sez. V, 14/02/2012 n. 728; in senso conforme: Sez. V, 5/12/2012, n. 6242). Analoga posizione è assunta dalla Suprema Corte di Cassazione, che ha confermato che la servitù di uso pubblico deve essere caratterizzata dalla possibilità di utilizzazione da parte di una indeterminata collettività di persone del bene privato in modo tale che tale uso sia idoneo al soddisfacimento di un interesse della stessa (Sez. II, 10/01/2011, n. 333). Le caratteristiche indispensabili di questo diritto sono:
1) il passaggio esercitato iure servitutis pubblicae, da una collettività di persone qualificate dall´appartenenza ad un gruppo territoriale;
2) la concreta idoneità del bene a soddisfare esigenze di carattere generale, anche per il collegamento con la pubblica via;
3) un titolo valido a sorreggere l´affermazione del diritto di uso pubblico, che può anche identificarsi nella protrazione dell´uso da tempo immemorabile.
Va poi soggiunto che la destinazione delle strade vicinali “ad uso pubblico”, imposta dal codice della strada di cui al d.lgs. n. 285/1992 (art. 3, comma 1, n. 52) fa sì che queste debbano necessariamente interessate da un transito generalizzato, tale per cui, a fronte della proprietà privata del sedime stradale e dei relativi accessori e pertinenze (spettante ai proprietari dei fondi latistanti), l’ente pubblico comunale possa vantare su di essa, ai sensi dell’art. 825 cod. civ., un diritto reale di transito, con correlativo dovere di concorrere alle spese di manutenzione della stessa (pro quota rispetto al consorzio privato di gestione ai sensi dell’art. 3 D.lgs.lgt. n. 1446/1918, “Facoltà agli utenti delle strade vicinali di costituirsi in Consorzio per la manutenzione e la ricostruzione di esse”), onde garantire la sicurezza della circolazione che su di essa si realizza.
Blog dedicato alle strade vicinali, private di uso pubblico, consorzi stradali, di utenti di strade private di uso pubblico ed alla viabilità minore di tutta italia
sabato 23 novembre 2013
giovedì 15 aprile 2010
Contrasti tra Comune e proprietari della strada e tra proprietari
IL COMUNE ordina la demolizione di una strada privata realizzata più di trent'anni fa, ma il Tar dà ragione al cittadino e annulla la delibera comunale. Accade a Santo Stefano Magra, dove un privato cittadino di Ponzano si è visto accogliere il ricorso contro la decisione del comune, che gli aveva intimato di demolire quella strada realizzata nel 1972 per collegare la propria abitazione alla strada principale. Tutto è partito un anno fa, quando l'amministrazione comunale, a causa di contrasti tra alcuni cittadini proprio per l'utilizzo di quella strada - creata quasi quaranta anni prima con una regolare licenza rilasciata proprio dal sindaco di allora - decise di ordinarne la demolizione, motivando la scelta con alcune difformità individuate nella realizzazione di quella via rispetto ai vincoli imposti dalla licenza concessa che vedrebbero la strada costruita anche su territorio pubblico.
Fonte: Valdimagranews - 06/04/10 SEC – Strada privata demolita il Comune dovrà pagare?
mercoledì 14 aprile 2010
Risponde in solido il Comune anche se la strada e vicinale pubblica
Una recente sentenza conferma che l'esistenza di un potere di fatto dell'ente locale sulla strada connesso all'esercizio della servitù di uso pubblico, i poteri di intervento che competono comunque all'amministrazione in caso di inerzia dei privati proprietari del tracciato stradale, ed infine l'obbligo del comune di contribuire alle spese di manutenzione delle vie vicinali pubbliche inducono a concludere che, nell'ipotesi in cui il difetto di manutenzione e riparazione della strada sia all'origine di danni per terzi, la responsabilità dei proprietari privati della medesima non esclude quella, concorrente, dell'ente locale per il principio affermato dall'art. 2055 c.c., salvo il diritto di regresso ai sensi del comma 2 della citata disposizione. (Fattispecie in tema di eventi franosi dovuti al ruscellamento delle acque meteoriche e alla mancanza di idonee opere di irreggimentazione e dispersione degli scarichi meteorici).
Alla prossima!
Alla prossima!
martedì 13 aprile 2010
L'Unione dei Comuni a supporto della viabilità minore
A Fognano è stato promulgato il regolamento per l’anno 2010 in materia di contributi alle aziende agricole per la manutenzione straordinaria della viabilità rurale vicinale e interpoderale. L'Unione dei Comuni concede anche per quest’anno un "aiuto" in conto capitale, pari ad un totale di 24mila euro (pari a 76 Km di strade), alle aziende agricole site nel territorio dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria della viabilità rurale vicinale e interpoderale.
Gli interventi sono finalizzati al miglioramento della viabilità di servizio alle aziende agricole, a sostegno della valorizzazione aziendale e della produzione agricola e/o zootecnica. Gli interventi sono finalizzati alla manutenzione delle strade private rurali e interpoderali al servizio di aziende agricole.
Gli interventi sono finalizzati al miglioramento della viabilità di servizio alle aziende agricole, a sostegno della valorizzazione aziendale e della produzione agricola e/o zootecnica. Gli interventi sono finalizzati alla manutenzione delle strade private rurali e interpoderali al servizio di aziende agricole.
lunedì 12 aprile 2010
Quali rimedi contro l'inadempienza di chi è preposto per la manutenzione?
Quali rimedi ha il cittadino nel caso in cui il Comune non provveda a eseguire la manutenzione delle strade? Ce lo spiega in un articolo abbastanza tecnico l'Avv. Marta Bassanese che distingue tra strade comunali e vicinali.
Non concordiamo su tutto ma complimenti all'Avv. Bassanese per l'articolo!
Alla prossima!
Fonte: COMUNE DI MOSSANO (VI) - venetoius.myblog.it/media/02/ 02/1674860953.pdf
domenica 11 aprile 2010
Ad Assisi procedono per interventi tampone!
Ad Assisi la Giunta ha approvato il progetto per la manutenzione straordinaria di una strada nella zona est della Montagna di Asissi (“Strada Vicinale” Boccabuto). Per la realizzazione dell’opera, il Comune di Assisi ha approvato un co-finanziamento di 50.000 Euro (sul totale previsto di 147.000 Euro). Si sta cercando di ottenere fondi anche per altre Strade fra cui “Pian della Pieve - Paganzano”.
Non sembra che la Giunta lo sappia ma dovrebbe essere costituito un consorzio stradale per la manutenzione, così da utilizzare il contributo straordinario (previsto dalla legge sui consorzi stradali) ed evitare che da qui a pochi anni ci si debba tornare su.
Ci segnala la società G 3 s.r.l., interpellata per la questione, che una soluzione per i Comuni è costituire un unico consorzio per tutte le strade private ad uso pubblico del territorio comunale anche per evitare disugualianze tra cittadini.
In pochi lo sanno ma anche l'Unione Europea mette a disposizioni enormi contributi per le strade vicinali!
Ci tornaremo!
Forza Assisi!
Fonte: TRGMEDIA - Assisi: interventi sulla strada Vicinale.
sabato 10 aprile 2010
La manutenzione della strada privata di uso pubblico
Da Perugia, sul sito dell'ADUC leggiamo che su una strada privata con uso pubblico è fatto divieto di chiuderla, ma viene addossata al privato ogni responsabilità (!) facendo pagare anche la tassa TOSAP (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche).
Il Comune non è voluto mai intervenire scaricando sugli utenti ogni responsabilità.
Prendiamo spunto per dire che è carente presso i Comuni una adeguata formazione in merito ai Consorzi stradali.
E' necessaria la ripartizione tra i proprietari e Comune attraverso la costituzione di un consorzio stradale che non potrà che migliorare la qualità della strada (e del valore delle abitazioni) ed abbassare i costi e le responsabilità per il privato.
Se sia legittima l'intimaizone di pagamento della TOSAP (o COSAP) su una strada privata di uso pubblico è una questione un po' articolata e tecnica, ne riparleremo in seguito. Certo è che solo una parte è dovuta!
Grazie all'ADUC per lo spunto!
Fonte: sosonline.aduc.it - TOSAP
A Domani!
Iscriviti a:
Post (Atom)