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martedì 26 maggio 2015

La specializzazione nei Consorzi come fattore di successo




Cresce l'interesse dei Comuni italiani all'istituto del Consorzio Stradale. Il Consorzio stradale è una realtà italiana,la cui origine è risalente al 1918 attraverso il quale, tra pubblico e privato, si crea una partnership finalizzata:

  • da un lato a preservare l'interesse pubblico delle strade private ma aperte al pubblico transito;
  • dall'altro alla conservazione e miglioramento della viabilità dei proprietari dell'area.


L'accresciuto interesse comunale e dei cittadini risponde a 2 insiemi di valutazioni.

Dalla parte del Comune:

  • l'esigenza di riorganizzazione del territorio;
  • la valorizzazione delle infrasturtture esistenti a fronte della scarsità di risorse;
  • lo sviluppo economico e turistico dell'area, in coerenza con i piani europei e zonali;
  • l'esiguità crescente di risorse a disposizione;
  • la naturale progressione espansiva del comune
  • la possibilità di accedere a finanziamenti europei
  • partecipazione attiva dei cittadini alla res publica


Dalla parte del Cittadino:
- una migliore fruibilità di accesso ai fondi, la conservazione dei luoghi ed evitare l'abbandono;
- l'incremento del valore immobiliare della proprietà ricadente nel consorzio;
- lo sviluppo infrastrutturale e urbanistico, sociale, economico e turistico della zona;
- controllo sulle scelte ricadenti nel territorio, una amministrazione semplice e snella;
- un equo riparto sulle spese di manutenzione in relazione a criteri condivisi e "verificabili"


All'accrescere di interesse da parte degli italiani e della pubblica amministrazione non segue però un altrettanta professionalità negli operatori del settore.
La complessità normativa non rende infatti agevole l'identificazione di professionalità altamente qualificate in grado di proporre soluzioni coerenti con la normativa in essere ed alla giurisprudenza in materia.

In questo panorama, unico punto di riferimento nazionale è il sito www.consorzistradali.it riconducibile ad una società di servizi, la G3 srl, altamente qualificata e disponibile, che vanta una esperienza impareggiabile.

L'Italia ha bisogno di competenze, standard operativi e condivisione di soluzioni efficaci, economiche e trasparenti.

Nel variegato e difficile panorama delle strade vicinali è indispensabile avvalersi di professionalità specifiche, con cui ogni amministrazione dovrebbe avere un confronto.

giovedì 13 marzo 2014

Il Comune di Cesena punta sui Consorzi Stradali


Il Comune di Cesena punta sui Consorzi Stradali. Così titola l’articolo comparso il 28/07/2013 sul sito del Comune.  L'amministrazione comunale prevede di sostenere le spese di manutenzione delle strade vicinali consorziate nella misura del 50%.
Infatti, la normativa stratificata nel tempo, che fa comunque riferimento ad un lontano decreto luogotenenziale n.1446/1918, obbliga il Comune a costituire un Consorzio stradale laddove una strada privata sia anche aperta al pubblico transito.
L'apertura al pubblico transito determina de facto un interesse pubblico, per la generalità degli utenti, alla fruizione della strada. In effetti al Comune sembrano aver trovato "la ricetta" per la gestione della viabilità minore vicinale tramite la creazione dei Consorzi Stradali che, in tutta Italia, determinano una serie di conseguenze positive e di sviluppo del territorio. Per esempio, permettono:
·         la percorribilità della viabilità in sicurezza, assicurando l'intervento in caso di manutenzione ordinaria ma anche nei casi, per esempio, di sgombero da neve o alluvioni con conseguente conservazione del valore immobiliare dei fondi dei consorziati.
·         la partecipazione diretta della cittadinanza, che torna ad occuparsi della "cosa comune" creando valore sociale in linea con il principio Costituzionale della sussidiarietà.
·         una più strutturata gestione della viabilità minore per il Comune tramite una pianificazione di sviluppo della rete, magari prima della acquisizione al patrimonio comunale.
·         l’organizzazione di una “associazione di portatori di interessi” secondo quei criteri di economicità, efficacia ed efficienza che devono caratterizzare il Consorzio Stradale (in quanto ente pubblico, estremamente vicino ai cittadini).
·         il presidio del rischio, derivante dalla presenza di una assicurazione, che il Consorzio stipula, per eventuali sinistri stradali.
ecc. ecc.

Per il Comune di Cesena il tema è di primaria importanza, infatti la rete viaria minore è pari a circa 300 km che, se rapportate al totale delle strade comunali (circa 600 km), ne rappresentano circa un terzo.
Come in ogni parte di Italia, la viabilità privata aperta al pubblico transito assume una importanza completamente diversa rispetto al resto d'Europa. Questa infatti oltre a determinare la parte preponderante dei collegamenti nelle zone rurali, collega anche pubblici servizi (scuole, siti di interesse artistico/culturali) e rappresenta, di fatto, una rete che di privato ha ben poco, se non il titolo di proprietà. 
Nel decennio scorso, il Comune di Cesena, come altri, si è concentrato sull'espropriazione delle strade che ha determinato, per soli 55 km di strade vicinali, (scelte da una graduatoria stilata sulla base di diversi parametri relativi all'uso pubblico delle strade interessate) un esborso di circa 2 milioni e 410mila euro, serviti non solo per la loro acquisizione, ma anche per l'adeguamento e la sistemazione.
Tale soluzione, almeno apparentemente e nella attuale situazione italiana, è probabilmente antieconomica ed inefficace nonché contraria alla direzione intrapresa dalla Pubblica Amministrazione che guarda alla compartecipazione delle spese tra privato e pubblico. Tale compartecipazione sembra essere la soluzione per garantire, da un lato il pubblico servizio, dall'altro la qualità dell'agire di chi ha un interesse diretto.
Non sempre organizzare le strade private di uso pubblico in Consorzio Stradale è la soluzione migliore. Deve essere svolta una analisi strutturale delle strade, aggiornare gli elenchi e muoversi in modo dinamico tra le difficoltà burocratiche della Pubblica Amministrazione.
Così come spesso la costituzione di "Consorzi Riuniti" sta generando un effetto negativo che allontana l'ente costituito "sulla strada" ad un ente costituito "per le strade" che, se non organizzato secondo i parametri previsti dalla legge e ai criteri di buona amministrazione, è poco efficace nel garantire il fine per cui è costituito.
Nel bilanciamento di interessi, pertanto, va tenuto conto della situazione viaria comunale ed infracomunale, delle indicazioni programmatiche, piani territoriali e zonali, delle finanze pubbliche e dello stato di manutenzione della rete viaria.
Una cosa è certa: lo sviluppo è possibile e passa anche dalla nostra capacità di raggiungere ogni parte del nostro territorio per costruire quel tessuto economico e sociale da cui il piccolo può, associandosi, diventare grande e competere nella partita globale che ci sta facendo faticare.

La strada, lo sappiamo bene, è in salita. Ma se di salita si tratta, meglio che sia ben mantenuta per ridurre lo sforzo.

lunedì 12 aprile 2010

Quali rimedi contro l'inadempienza di chi è preposto per la manutenzione?

Quali rimedi ha il cittadino nel caso in cui il Comune non provveda a eseguire la manutenzione delle strade? Ce lo spiega in un articolo abbastanza tecnico l'Avv. Marta Bassanese che distingue tra strade comunali e vicinali.

Non concordiamo su tutto ma complimenti all'Avv. Bassanese per l'articolo!

 Alla prossima!

Fonte: COMUNE DI MOSSANO (VI) - venetoius.myblog.it/media/02/02/1674860953.pdf